Dopo Lunghe e interminabili riunioni notturne finalmente nella notte di domenica 9 maggio 2010 i 27 paesi membri dell'Unione Europea hanno varato il cosiddetto PIANO SALVA EURO. Un piano da 720 miliardi di Euro, compartecipate dal Fondo Monetario Internazionale, con un obiettivo primario: proteggere l’Euro dalla specualzione e difendere i paesi più deboli.
Inoltre vengono chiesti anche nuovi sacrifici a Spagna e Portogallo, i due Paesi considerati maggiormente a rischio in questa fase. E annunciate ”misure significative” da parte della Bce. Si tratta di un piano di salvataggio senza precedenti, a cui si e’ arrivati dopo una giornata in cui si sono susseguiti i contatti tra le varie capitali europee, con decine di bilaterali e due conference call a livello dei Paesi del G7.
FONTE ANSA
Nel pacchetto ci sono poi 440 miliardi che dovrebbero prendere la forma di prestiti bilaterali da parte degli Stati membri della zona dell’euro, sul modello del piano salva-Grecia. Nel dettaglio, si prevede che la quota dell’Fmi rappresenti la meta’ di quella messa in campo dagli Stati membri, cioe’ fino a 220 miliardi. Per questo l’ammontare complessivo del fondo potrebbe arrivare fino a 720 miliardi. (…) “Un lavoro fato bene”: così il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha commentato l’accordo raggiunto all’Ecofin sul piano per venire incontro agli Stati della zona euro in difficoltà. Tremonti ha anche annunciato che è stata anticipata a mercoledì prossimo, 12 maggio, la prima riunione della task force Ue che dovrà riformare il Patto di stabilità e di crescita, guidata dal presidente della Ue Herman Van Romouy e composta dai ministri delle finanze di 27 e dai vertici di Commissione Ue e Bce. “Fino a due ore fa – ha spiegato Tremonti – hanno partecipato al negoziato anche i capi di Stato e di governo collegati telefonicamente. Alla fine è stata trovata una soluzione, soprattutto – ha sottolineato – grazie al contributo di Francia, Germania e Italia. E’ stata trovata una soluzione – ha concluso – che adesso vedremo se funzionerà con le Borse”.
potremmo dire GRAZIE....io non mi sento di dire grazie ai nostri ministri. si, forse ora hanno salvato l'EURO, ma tra 4 - 5 anni chi ripagherà questi immensi prestiti che ogni singolo Paese ha richiesto?quali saranno i tassi di interesse che noi cittadini dovremmo pagare? mah non penso che nel lungo periodo finanziare un debito, accendendone altri sia il modo migliore per arginare i problemi reali.
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